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Introduzione

Il numero di giugno di Novità fiscali affronta temi di grande attualità. Francesca Codoni e Luca Aspesi tornano sullo spinoso tema degli apporti di capitale dissimulati, evidenziando le criticità emerse dalla recente pubblicazione dell’AFC.

Angelo Roberto ci introduce al “credito d’imposta rimborsabile qualificato” che dovrebbe costituire un importante sussidio per le imprese grigionesi nel 2025. Vedremo se altri Cantoni, Ticino in primis, seguiranno questo nuovo modello volto a rafforzare la competitività di un Cantone. Francesco Nicolosi e Karim Elsisi illustrano le recenti modifiche apportate al regime fiscale per i lavoratori impatriati in Italia, che hanno reso questo istituto un po’ meno interessante rispetto al passato, ma che presenta pur sempre vantaggi fiscali significativi per coloro che scelgono di trasferirsi in Italia per svolgere un’attività lucrativa. Julien Witzig affronta le implicazioni fiscali del telelavoro per i lavoratori frontalieri francesi attivi professionalmente in Romandia, tenendo in debita considerazione gli sviluppi del diritto interno svizzero e del diritto convenzionale tra i due Stati. Taulant Gerbigi si occupa di commentare una sentenza del Tribunale federale sulla mancanza di responsabilità solidale dell’amministratore in caso di trattenuta insufficiente delle imposte alla fonte. Infine, Niccolò Gentile commenta un’ordinanza della Corte di Cassazione italiana riguardante il rimborso delle imposte svizzere in Italia in presenza di un attestato ufficiale di residenza fiscale rilasciato dall’autorità fiscale svizzera. Insomma, un altro numero ricco di spunti per i nostri lettori.

Buona lettura!

Prof. Dr. Samuele Vorpe


Nº6
giugno 2024

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Ultime news

Rassegna di giurisprudenza di diritto tributario svizzero

Il Tribunale federale ha dovuto chiarire se l’autorità inferiore fosse legittimata a non entrare nel merito del ricorso relativo all’imposta federale diretta e se l’affitto di 28 camere ammobiliate e il relativo immobile fossero stati giustamente classificati quale attività lucrativa indipendente rispettivamente quale sostanza aziendale. Il Tribunale ha negato l’esistenza di un interesse degno di protezione ai fini dell’imposta federale diretta, che è dato unicamente quando il ricorso permette di evitare una procedura di ricupero d’imposta o di multa o quando la valutazione fiscale è vincolante per altri ambiti giuridici, ciò che non è qui il caso. In merito alla questione dell’attività lucrativa indipendente, il Tribunale federale ha fatto riferimento alla divergente valutazione fiscale e previdenziale della locazione di appartamenti o camere ammobiliati, pronunciandosi per un’uniformazione in favore dell’approccio del diritto delle assicurazioni sociali, soprattutto poiché la componente dell’attività che non è puramente immobiliare è nettamente più importante per la locazione di appartamenti ammobiliati che per quella di appartamenti non ammobiliati.

(sentenza TF n. 9C_416/2023 del 16 maggio 2024)

La società A ha trasferito gli importi in questione alla società B comprese le “quote IVA”. La prestazione valutabile in denaro è quindi pari all’ammontare lordo di questa fattura. Il successivo conteggio degli importi IVA quale imposta precedente non cambia questo aspetto. In assenza di un suo trasferimento, la prestazione valutabile in denaro è stata giustamente riportata al 100%. Non vi è alcun diritto all’autorizzazione retroattiva della procedura di notifica per le richieste d’imposta preventiva già pagate incondizionatamente né in base all’art. 20 cpv. 1 LIP né in base all’art. 20 cpv. 3 LIP.

(sentenza TAF n. A-2782/2022 del 30 aprile 2024. La decisone del TAF è stata contestata dinnanzi al Tribunale federale)

Siccome il ricorrente sosteneva che l’ultimo domicilio del defunto fosse in Italia, la Corte cantonale ha dapprima rilevato che, in ambito di imposte di successione, la Svizzera e l’Italia non hanno concluso nessuna convenzione di doppia imposizione e che la fattispecie andava pertanto esaminata in base al diritto interno. Riguardo al vigente quadro normativo il Tribunale federale ha osservato che l’onere della prova in merito ai fatti costitutivi del domicilio spetta di principio all’autorità fiscale ma che, quando l’insieme delle circostanze permette di ammettere che l’ultimo domicilio del defunto si trovava in un determinato luogo, è compito del contribuente addurre i fatti necessari a capovolgere tale presunzione. Restava pertanto da verificare se la conferma dell’ultimo domicilio in Ticino del defunto fosse sostenibile e resistesse ad una censura d’arbitrio. A questa domanda – che impone di considerare che una violazione dell’art. 9 Cost. non è data quando una diversa soluzione sembri possibile, e non lo sarebbe nemmeno se questa soluzione dovesse sembrare preferibile, ma soltanto quando la decisione querelata è gravemente lesiva di una norma o di un principio giuridico indiscusso, o in contraddizione urtante con il sentimento di giustizia e di equità – il Tribunale federale ha risposto in modo affermativo.

(sentenza TF n. 9C_531/2023 del 22 maggio 2024)

Anche per la determinazione del reddito e della sostanza immobiliari, da considerare per la determinazione dell’aliquota applicabile al calcolo delle imposte in Svizzera, il contribuente deve compilare un modulo per ognuno degli immobili di sua proprietà. Nel caso in esame, la decisione dell’ufficio di tassazione è annullata, per il fatto che si basa su una dichiarazione che non permette di stabilire i valori relativi ad ogni singolo immobile.

(sentenza CDT n. 80.2023.139/140 del 10 ottobre 2023)

Non ha diritto alla revisione della decisione di tassazione il donatario, che ha beneficiato di una liberalità da parte dell’ex patrigno ed è stato assoggettato all’imposta di donazione, calcolata con l’aliquota per “non parenti”, ma che ha successivamente appreso che, secondo l’art. 21 cpv. 1 CC, l’affinità non cessa con lo scioglimento del matrimonio da cui deriva. È stato infatti lui stesso a indicare nella dichiarazione che non era parente del donante.

(sentenza CDT n. 80.2023.23 del 4 ottobre 2023)

Spetta al contribuente dimostrare che l’aeromobile è stato utilizzato prevalentemente per scopi aziendali e non per soddisfare le esigenze private del beneficiario economico o di persone a lui vicine.

(sentenza TAF n. A-6002/2022 del 21 dicembre 2023)

Due genitori non coniugati, che vivono in comunione domestica, con un figlio minorenne in comune sul quale esercitano congiuntamente l’autorità parentale e che non versano alimenti per il figlio, possono far valere ciascuno la metà della deduzione per figli. Il contribuente, padre di un figlio minorenne, che vive insieme alla madre di quest’ultimo, non ha diritto alla deduzione intera per il solo fatto che il reddito del lavoro della madre non è imponibile in Svizzera, per il fatto che lavora in Italia.

(sentenza CDT n. 80.2023.54/55 del 10 ottobre 2023)

In assenza di una contabilità tenuta nelle dovute forme, l’AFC è obbligata ad effettuare una tassazione d’ufficio ai fini dell’IVA. Se non esiste un libro cassa completo (in particolare nel caso di imprese che utilizzano molto denaro liquido), le premesse per una tassazione per apprezzamento sono ampiamente soddisfatte.

(sentenza TAF n. A-1705/2023 del 24 maggio 2024)

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