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Introduzione

Ho il piacere di introdurre un penultimo numero del 2025 di Novità fiscali ad alta densità operativa, tra società immobiliari, previdenza vincolata, cryptocompliance e giurisprudenza recente. Sul versante del diritto svizzero, Ivan Bottinelli affronta una tematica complessa e di non facile soluzione: come si determina, in sede di tassazione degli utili immobiliari, la durata di proprietà nel caso di società immobiliari? Diana De Luca Ferrari ripercorre la parabola della figura del riscatto nel pilastro 3a, con un contributo che fa seguito ad un precedente articolo del maggio 2024 e che presenta ora il risultato finale della riforma, ossia il topolino partorito dalla montagna della mozione Ettlin del 2019.

Per il diritto italiano, Gabriele Paladini presenta le regole speciali italiani che trattano le plusvalenze da cessione di partecipazioni in società immobiliari residenti in Italia nonché le esenzioni soggettive potenzialmente applicabili, offrendo chiavi di lettura operative. In un contesto in rapido mutamento, Giuseppe Cossentino propone una guida alla crypto compliance delle persone fisiche, dagli obblighi dichiarativi alla tracciabilità, con indicazioni su documentazione, valutazioni e profili sanzionatori. Chiudiamo con le rassegne giurisprudenziali. Samuele Vorpe commenta una nuova bacchettata del Tribunale federale a un Cantone in tema di stime immobiliari, in questo caso in relazione al metodo d’indicizzazione dei valori di stima immobiliari ginevrini. Sul fronte italiano, Federico Badessi commenta una sentenza della Cassazione in tema di cessione pro-soluto di crediti inesigibili, offrendo indicazioni operative sull’onere probatorio e sui confini tra antieconomicità e deducibilità.

Buona lettura!

Matthias Bizzarro


Nº11
novembre 2025

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Ultime news

Rassegna di giurisprudenza di diritto tributario svizzero

Diritto tributario svizzero

Diritto tributario internazionale e dell'UE

La società ricorrente, una holding con sede statutaria nel Canton Zugo, riteneva di esservi assoggettata in modo illimitato benché non vi avesse potuto documentare spese infrastrutturali. L’autorità inferiore ha per contro potuto concludere, senza arbitrio, che nei periodi fiscali 2016-2020 l’amministrazione effettiva della ricorrente era avvenuta con un grado di verosimiglianza preponderante nel Canton Zurigo. Da questa constatazione, vincolante per il Tribunale federale, risultava che la sede extracantonale era quindi soltanto formale e che la ricorrente, secondo il diritto fiscale cantonale armonizzato, era pertanto assoggettata illimitatamente all’imposta nel Canton Zurigo.

(sentenza TF n. 9C_321/2025 del 23 ottobre 2025)

Nella seduta del 26 novembre 2025 il Consiglio federale ha approvato la modifica dell’ordinanza sullo scambio automatico internazionale di informazioni a fini fiscali (OSAIn). L’ordinanza contiene le disposizioni di esecuzione relative alla modifica della legge federale sullo scambio automatico internazionale di informazioni a fini fiscali (LSAI). Entrambi gli atti normativi entreranno in vigore il 1° gennaio 2026.

Nella seduta del 26 novembre 2025 il Consiglio federale ha adeguato l’ordinanza sull’imposizione minima (OImM), precisando l’obbligo di rendicontazione nel quadro dello scambio internazionale di informazioni in materia di imposizione minima proposta dall’OCSE e riducendo gli oneri amministrativi delle imprese grazie a una procedura di trasmissione centralizzata.

Nella seduta del 26 novembre 2025 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente l’Accordo aggiuntivo alla Convenzione per evitare le doppie imposizioni (CDI) con il Belgio. L’Accordo aggiuntivo attua gli standard minimi in ambito di CDI.

Nella seduta del 26 novembre 2025 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente l’approvazione di un Protocollo che modifica la Convenzione per evitare le doppie imposizioni (CDI) con la Croazia. Il Protocollo attua gli standard minimi in ambito di CDI.

Dopo la sonora bocciatura dell’Iniziativa per il futuro avvenuta ieri, il miliardario svizzero Alfred Gantner chiede un’imposta sul capitale più alta per i super ricchi. “Abbiamo bisogno un’imposizione progressiva del patrimonio”, ha detto il co-fondatore del gruppo finanziario Partners Group in dichiarazioni rilasciate alle testate Tamedia. “Non può essere che in questo Paese poche persone abbiano una fortuna enorme, e altre non sappiano come pagare il premio della cassa malati o l’affitto. Si potrebbe ad esempio dire, che a partire da 200 milioni di franchi è dovuto l’un percento di imposte. Da mezzo miliardo sarebbe l’1,2%, da un miliardo l’1,5% e così via”, ha spiegato Gantner.

La società ricorrente offre dei programmi di formazione all’estero come pure la possibilità di stipulare una copertura assicurativa che viene fatturata separatamente. Era controverso se essa fosse una prestazione indipendente (art. 19 cpv. 1 LIVA) oppure accessoria al programma di formazione (art. 19 cpv. 4 LIVA). Il Tribunale federale ha concluso che si trattava di una prestazione indipendente esclusa dall’imposta senza possibilità di opzione e che al riguardo non sussisteva alcun diritto alla deduzione dell’imposta precedente. L’AFC aveva corretto la deduzione dell’imposta precedente assegnandone una parte direttamente al settore della formazione ed alla copertura assicurativa ed il resto sulla base della cifra d’affari. Il ricorso della contribuente contro questo metodo di ripartizione è stato respinto dal Tribunale federale poiché esso non adempiva l’obbligo qualificato di censura e di motivazione.

(sentenza TF n. 9C_556/2024 dell’11 ottobre 2025)

Legge tributaria e dintorni. Per Lino Ramelli, già direttore della Divisione delle contribuzioni, “la certezza del diritto conta più dell’aliquota”.

Il 30 novembre la Svizzera ha affossato due iniziative popolari con chiare maggioranze. Corina Schena, politologa di gfs.bern, analizza la situazione.

Il 19 dicembre 2023 l’autorità fiscale ha intimato ai contribuenti la decisione di tassazione 2022 determinando il valore dell’immobile in fr. 1’107’500 ed il valore locativo in fr. 31’398. Il 22 maggio 2024 è stata effettuata una revisione delle stime che ha comportato una diminuzione dei suddetti valori, per cui i contribuenti hanno chiesto la revisione della tassazione 2022. Il Tribunale federale ha rilevato che le stime o le valutazioni di oggetti imponibili non sono di per sé idonee a creare fatti nuovi ai sensi del diritto in materia di revisione. Né vi era errore di calcolo o di scrittura nella mancata considerazione del valore locativo pro rata temporis non contestato dai contribuenti nella procedura di tassazione.

(sentenza TF n. 9C_210/2025 del 24 ottobre 2025)

L’idea di tassare di più le persone facoltose gode spesso di ampio sostegno popolare. Raramente, però, questa idea si traduce in misure concrete. Anche quando la cittadinanza può votare direttamente. Perché?

Gli elettori del Cantone, spesso paragonato a un paradiso fiscale, hanno anche approvato con il 68,2% dei voti una revisione che prevede una riduzione dell’aliquota fiscale dall’82% al 78% fino al 2029 per le persone fisiche, un aumento delle deduzioni fiscali per i premi dell’assicurazione malattie e nuove agevolazioni per i pensionati con redditi modesti. Infine, con il 66,7% dei suffragi hanno sostenuto un pacchetto di misure da 150 milioni di franchi a favore dell’economia, a seguito dell’introduzione dell’imposizione minima dell’OCSE sulle imprese.

Chi lavora in Svizzera e torna ogni sera in Italia fa i conti con due “traduzioni”: la prima è capire le voci del cedolino elvetico, la seconda è trasformare il netto in franchi nel potere d’acquisto in euro. Non è complicato, basta sapere dove guardare.

Nell’ultimo intervento sulla politica fiscale, il Presidente Donald Trump ha rilanciato l’idea di sostituire imposta sul reddito con dazi, facendo leva sul boom delle entrate doganali.

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