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Introduzione

Il numero di giugno 2026 di NF si inserisce nel dibattito, oggi particolarmente urgente, sulla necessità di individuare nuove fonti di finanziamento per il Canton Ticino, confrontato con prospettive finanziarie sempre più complesse e con il rischio di disavanzi strutturali di notevole entità.

In questo contesto, nella rubrica “Politica fiscale”, il sottoscritto affronta il tema dell’imposta alla fonte dei contribuenti non residenti, con particolare attenzione ai frontalieri italiani e al coordinamento tra diritto interno e Accordo sui frontalieri. Il contributo mette in luce l’esigenza di evitare il doppio riconoscimento degli oneri familiari nello Stato della fonte e in quello di residenza, proponendo una riflessione che assume rilievo non solo tecnico-giuridico, ma anche finanziario per il Cantone. Per la rubrica “Diritto tributario svizzero”, Ladina Nick analizza gli sviluppi in materia di doppia imposizione intercantonale, soffermandosi sull’individuazione del domicilio fiscale principale delle società di capitali a carattere personale, questione oggi particolarmente attuale alla luce delle nuove modalità di organizzazione e gestione dell’attività imprenditoriale. La rubrica “Diritto tributario italiano” ospita il contributo di Antonio Della Carità sulla tassazione del beneficiario residente in Italia di trust esteri, tra opacità, trasparenza, fiscalità privilegiata e profili costituzionali. Per quanto attiene alla rubrica di “Diritto tributario internazionale e dell’UE”, Francesco Baccaglini e Cristiano Lenti esaminano l’impatto della riduzione per partecipazioni in Svizzera sul regime CFC italiano, mentre Alberto Borri illustra il Crypto-Asset Reporting Framework dell’OCSE. Chiudono il numero due contributi della rubrica “Rassegna di giurisprudenza di diritto tributario svizzero”: il primo, di Frédéric de le Court, su divorzio, separazione e contributi di mantenimento; il secondo, di Giuseppe Lerose, sulla qualificazione fiscale di un lascito da parte dell’azionista.

Samuele Vorpe


Nº6
giugno 2026

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Ultime news

Rassegna di giurisprudenza di diritto tributario svizzero

È legittimo il calcolo dell’imposta di circolazione, relativa ad un’automobile alimentata con benzina/alcol (etanolo), applicando il coefficiente CO2 (Kv) relativo ai veicoli alimentati ad etanolo e non quello previsto per i veicoli a benzina, anche se il ricorrente sostiene di servirsi perlopiù di benzina, in mancanza di stazioni di rifornimento di bioetanolo.

(sentenza CDT n. 80.2025.112 del 24 settembre 2025)

Nel suo ricorso al Tribunale amministrativo, la società aveva espressamente indicato un recapito presso il proprio fiduciario, ma malgrado ciò il Tribunale ha inviato la propria decisione alla sede sociale della società. Il Tribunale federale ha riconosciuto la notifica lacunosa, ma ha comunque respinto il ricorso, poiché la società ha ammesso di aver ricevuto la decisione presso la sede ed avrebbe quindi dovuto trasmetterla entro un termine utile al proprio fiduciario. L’invocazione del vizio di notificazione dopo la ricezione della decisione era contraria al principio della buona fede, tanto più che la contribuente ha potuto impugnare tempestivamente dinnanzi al Tribunale federale la decisione di stralcio della pratica, mostrando in tal modo che in linea di principio la trasmissione interna funzionava.

(sentenza TF n. 9C_694/2025 dell’8 giugno 2026)

Per il fatto che il contribuente versa alla madre alimenti per i figli minorenni non adempie i presupposti per poter beneficiare della deduzione per figli a carico, neppure nella misura del 50%. Il fisco cantonale non avrebbe neppure dovuto concedergli l’applicazione dell’aliquota per genitori (IFD) e per coniugi (IC).

(sentenza CDT n. 80.2025.60/61 del 16 ottobre 2025)

La domanda di gratuito patrocinio per un ricorso in materia fiscale è stata respinta per mancanza di prospettive di successo, dato che le deduzioni fatte valere erano manifestamente inammissibili e le censure relative all’imposizione degli alimenti non risultavano essere pertinenti. Il ricorso è di conseguenza stato respinto secondo la procedura semplificata dell'art. 109 cpv. 1 lett. a LTF.

(sentenza TF n. 9C_255/2026 dell’8 giugno 2026)

È irricevibile il ricorso presentato da un contribuente dopo la scadenza del termine di ricorso, invocando le ferie giudiziarie, non previste dal diritto applicabile.

(sentenza CDT n. 80.2025.253/254 del 25 settembre 2025)

Le spese per la manutenzione corrente del giardino e in particolare per lo sfalcio dell’erba non sono deducibili a titolo di spese di manutenzione dell’immobile, ragione per cui non si giustifica neppure la deduzione della spesa per l’acquisto di un tosaerba.

(sentenza CDT n. 80.2024.182 del 25 settembre 2025)

Se il fisco constata che l’imposta, cui si riferisce il numero di riferimento indicato sul bollettino di versamento, era già stata integralmente pagata e che il contribuente in questione non ha più debiti scoperti, non può presumere in buona fede che la terza persona che ha fatto il versamento lo abbia fatto a favore del contribuente interessato e quindi restituire a quest’ultimo l’importo corrispondente. Il fatto che il bonifico provenga da un conto bancario intestato ad una persona diversa da quella cui riconduce il numero di riferimento impiegato non consente di presumere che chi ha ordinato il pagamento volesse estinguere il debito di un’altra persona. Non si giustifica pertanto la decisione dell’autorità fiscale di porre a carico del contribuente, che non era informato dell’avvenuto rimborso delle imposte versate nel rispetto dei termini, gli interessi di ritardo.

(sentenza CDT n. 80.2025.109 del 25 settembre 2025)

Al rientro in Svizzera, dopo aver trasferito il domicilio all’estero per ragioni professionali insieme alla moglie, il contribuente sostiene di essersi separato e di versare cospicui alimenti alla moglie, rimasta all’estero. In mancanza di prove dell’effettiva separazione dei coniugi e del mantenimento del centro degli interessi della moglie all’estero, non si giustificano né l’esenzione di quest’ultima dalle imposte in Svizzera né la deduzione dei pretesi alimenti a lei versati dal reddito del marito.

(sentenza CDT n. 80.2024.18/19 dell’8 ottobre 2025)

Nella succinta descrizione degli interventi eseguiti in un immobile venduto, non si ravvisano opera che potrebbero essere qualificate migliorie. Costituiscono manutenzione in particolare la riparazione e sostituzione delle travi di legno del soffitto e del pavimento, l’analisi e la bonifica dell’amianto e la sostituzione dei serramenti.

(sentenza CDT n. 80.2025.98 del 7 ottobre 2025)

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