Giurisprudenza attuale concernente il diritto alla deduzione dell’imposta precedente
Attività imprenditoriali e attività non imprenditoriali
PD Dr. iur., RA, esperto fiscale diplomato, EMBA HSG
Giudice al Tribunale amministrativo federale e vicedirettore dell’istituto Law and Economics dell’Università di San Gallo
MLaw, Sostituta del capogruppo
Divisione Diritto, Divisione principale IVA dell’AFC
La recente giurisprudenza mostra come, ai fini della non sempre agevole delimitazione tra ambito imprenditoriale e non imprenditoriale nell’ambito della deduzione dell’imposta precedente, siano determinanti l’attività effettivamente svolta e lo scopo perseguito, e non il modo in cui il soggetto giuridico è finanziato. Per i titolari d’impresa che perseguono uno scopo ideale è generalmente ammessa l’esistenza di un ambito sia imprenditoriale sia non imprenditoriale, mentre per le imprese orientate al profitto vale, di regola, la presunzione opposta. Importanti sviluppi riguardano inoltre l’utilizzo privato di attivi sociali da parte dei soci: esempi significativi sono rappresentati dai casi concernenti gli aerei e dalle case di vacanza, nei quali il Tribunale federale considera ora tali utilizzi come non imprenditoriali e applica la cosiddetta regola del 20%.
- Fondamenti del diritto alla deduzione dell’imposta precedente
- Categorie di soggetti giuridici
- Soggetti giuridici con scopo principale ideale senza attività imprenditoriale
- Soggetti giuridici con scopo principale ideale e attività imprenditoriale subordinata
- Soggetti giuridici con scopo principale ideale, ma unicamente attività imprenditoriale
- Soggetti giuridici con scopo principale imprenditoriale e attività accessoria non imprenditoriale
- Soggetti giuridici con scopo principale imprenditoriale, ma utilizzo privato di attivi della società da parte di persone strettamente vincolate o vicine
- Conclusioni