Quando il maggior onere fiscale esclude l’interesse a ricorrere
Il ricorrente deteneva il 50% delle azioni di una società anonima e chiedeva di qualificare tale partecipazione come sostanza privata al valore venale di 5 milioni di fr. invece che come sostanza commerciale al valore fiscalmente determinante di fr. 50’000. Il ricorrente ha, tuttavia, omesso completamente di motivare per quale ragione la qualifica della partecipazione come sostanza commerciale giustificherebbe un suo interesse degno di protezione. Al contrario, un accoglimento del gravame avrebbe come conseguenza un aumento della sostanza imponibile, ovvero in base al valore venale e non al valore fiscale che, per il ricorrente, comporterebbe un onere fiscale più elevato. Poiché mancava un interesse degno di protezione, il Tribunale federale non è entrato nel merito del ricorso.
(sentenza TF n. 9C_630/2025 del 19 giugno 2026)