Trust estero e tassazione del beneficiario residente in Italia
Opacità, trasparenza e fiscalità privilegiata nella prospettiva costituzionale
Antonio Della Carità
Avvocato tributarista in Milano
Professore a contratto di diritto tributario internazionale,
Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
La qualificazione del trust estero come opaco o trasparente determina conseguenze radicalmente diverse sulla tassazione del beneficiario residente in Italia, ulteriormente modulate dalla localizzazione del trust in uno Stato a fiscalità privilegiata o ordinaria. Il presente contributo analizza il quadro normativo primario e la prassi amministrativa per ricostruire sistematicamente le diverse ipotesi impositive, con particolare attenzione alla nozione di “beneficiario individuato” e alla tenuta costituzionale del sistema delineato.
Indice
- Premessa
- Il quadro normativo primario
- La soggettività passiva del trust e la distinzione opaco/trasparente
- La tassazione dei redditi in capo al beneficiario: l’art. 44, comma 1, lett. g-sexies, TUIR
- La presunzione di reddito: l’art. 45, comma 4-quater, TUIR
- La nozione di fiscalità privilegiata e la localizzazione del trust
- Il superamento del criterio di territorialità
- Sulla nozione di “beneficiario individuato”
- Le conseguenze sul beneficiario residente: analisi comparativa dei regimi di tassazione
- I profili di illegittimità costituzionale alla luce dell’analisi comparativa
- Considerazioni conclusive