Il Crypto-Asset Reporting Framework (CARF) dell’OCSE
Nuovi obblighi di due diligence e reporting per gli operatori in crypto-assets
Alberto Borri
Avvocato
Lexify SA
Il contributo esamina il nuovo standard OCSE per lo scambio automatico di informazioni fiscali sulle cripto-attività (CARF), analizzandone l’ambito oggettivo e soggettivo, le procedure di due diligence e gli obblighi di reporting a carico dei prestatori di servizi in crypto assets. Si propone inoltre un raffronto con il Common Reporting Standard (CRS) e un aggiornamento sulle tempistiche di implementazione e sulle principali adesioni internazionali.
Indice
- Introduzione
- Architettura del CARF e natura dello standard
- Ambito oggettivo: definizioni e perimetro delle cripto-attività rilevanti
- Ambito soggettivo: i Reporting Crypto-Asset Service Providers
- Operazioni rilevanti e obblighi di reporting: contenuto informativo del CARF
- Crypto-Asset User, Reportable User e Controlling Persons
- Le Relevant Transactions nel CARF
- Dati identificativi da comunicare: utenti, entità e titolari effettivi
- Informazioni sulle transazioni: categorie, aggregazione e valorizzazione
- Reportable Retail Payment Transactions: pagamenti in crypto sopra soglia
- Transfers verso wallet esterni e self-custody: obblighi di tracciabilità e conservazione
- Le procedure di due diligence: autodichiarazioni, verifica di ragionevolezza e aggiornamento
- Autodichiarazione (self-certification): contenuto minimo e modalità di acquisizione
- Tempistica: nuovi utenti, utenti preesistenti e transazioni occasionali
- Verifica di ragionevolezza e gestione delle incongruenze
- Cambiamento di circostanze e aggiornamento della classificazione
- Interazioni con procedure CRS e outsourcing
- Conservazione della documentazione
- CARF e CRS: convergenze, differenze e coordinamento tra regimi di scambio automatico
- Implicazioni operative e presidi di compliance per gli operatori
- Tempistiche di implementazione e adesioni internazionali
- Quadro globale: giurisdizioni impegnate e anno del primo scambio
- Adesione formale: i firmatari del CARF MCAA
- UE: la Direttiva DAC8 e l’applicazione dal 2026
- Svizzera: dall’entrata in vigore prevista al 1° gennaio 2026 alla sospensione del novembre 2025
- UAE: adesione al CARF in un hub globale per i virtual assets
- Ulteriori sviluppi: Regno Unito, USA e dinamiche di convergenza
- Conclusioni