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2026/6/Diritto tributario internazionale e dell'UE/Il Crypto-Asset Reporting Framework (CARF) dell’OCSE
Alberto Borri (2026) Il Crypto-Asset Reporting Framework (CARF) dell’OCSE. Novità fiscali (6) pp. 295-308 ISSN 2235-4573
Diritto tributario internazionale e dell'UE
06/2026

Il Crypto-Asset Reporting Framework (CARF) dell’OCSE

Nuovi obblighi di due diligence e reporting per gli operatori in crypto-assets

Alberto Borri
Alberto Borri

Avvocato
Lexify SA

Il contributo esamina il nuovo standard OCSE per lo scambio automatico di informazioni fiscali sulle cripto-attività (CARF), analizzandone l’ambito oggettivo e soggettivo, le procedure di due diligence e gli obblighi di reporting a carico dei prestatori di servizi in crypto assets. Si propone inoltre un raffronto con il Common Reporting Standard (CRS) e un aggiornamento sulle tempistiche di implementazione e sulle principali adesioni internazionali.

Indice
  1. Introduzione
  2. Architettura del CARF e natura dello standard
  3. Ambito oggettivo: definizioni e perimetro delle cripto-attività rilevanti
    1. Central Bank Digital Currency (CBDC)
    2. Specified Electronic Money Product
    3. Crypto-assets non utilizzabili per pagamento o investimento
  4. Ambito soggettivo: i Reporting Crypto-Asset Service Providers
    1. Esempi di attività in perimetro
    2. DeFi, piattaforme decentralizzate e criteri di “controllo o influenza”
    3. Criteri di collegamento e prevenzione della duplicazione
  5. Operazioni rilevanti e obblighi di reporting: contenuto informativo del CARF
    1. Crypto-Asset User, Reportable User e Controlling Persons
    2. Le Relevant Transactions nel CARF
    3. Dati identificativi da comunicare: utenti, entità e titolari effettivi
    4. Informazioni sulle transazioni: categorie, aggregazione e valorizzazione
    5. Reportable Retail Payment Transactions: pagamenti in crypto sopra soglia
    6. Transfers verso wallet esterni e self-custody: obblighi di tracciabilità e conservazione
  6. Le procedure di due diligence: autodichiarazioni, verifica di ragionevolezza e aggiornamento
    1. Autodichiarazione (self-certification): contenuto minimo e modalità di acquisizione
    2. Tempistica: nuovi utenti, utenti preesistenti e transazioni occasionali
    3. Verifica di ragionevolezza e gestione delle incongruenze
    4. Cambiamento di circostanze e aggiornamento della classificazione
    5. Interazioni con procedure CRS e outsourcing
    6. Conservazione della documentazione
  7. CARF e CRS: convergenze, differenze e coordinamento tra regimi di scambio automatico
  8. Implicazioni operative e presidi di compliance per gli operatori
    1. Gap analysis e mappatura dei modelli di business
    2. Data governance e architettura informatica
    3. Interazione con AML/KYC e Travel Rule
    4. Controlli interni, auditability e rischio sanzionatorio
    5. Protezione dei dati e segreto bancario/finanziario
  9. Tempistiche di implementazione e adesioni internazionali
    1. Quadro globale: giurisdizioni impegnate e anno del primo scambio
    2. Adesione formale: i firmatari del CARF MCAA
    3. UE: la Direttiva DAC8 e l’applicazione dal 2026
    4. Svizzera: dall’entrata in vigore prevista al 1° gennaio 2026 alla sospensione del novembre 2025
    5. UAE: adesione al CARF in un hub globale per i virtual assets
    6. Ulteriori sviluppi: Regno Unito, USA e dinamiche di convergenza
  10. Conclusioni
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