La Corte EDU boccia gli accessi e le ispezioni fiscali in Italia: profili sistemici della violazione dell’art. 8 CEDU
Con le sentenze Italgomme di febbraio 2025 e Agrisud di dicembre 2025, la Corte EDU ha sanzionato il carattere strutturalmente “esplorativo” degli accessi fiscali italiani
Consulente del Lavoro
Tax Litigation Specialist
Componente delle Commissioni di Studio Camera Lombarda degli Avvocati Tributaristi
Sentenze della Corte EDU, Prima Sezione, causa Italgomme Pneumatici S.r.l. ed altri c. ITALIA, n. 36617/18 e altre 12 del 6 febbraio 2025; causa Agrisud 2014 S.r.l. semplificata ed altri c. ITALIA, n. 32539/18 e altri 7 dell’11 dicembre 2025.
La Corte EDU (sentenze Italgomme e Agrisud) ha sanzionato il carattere strutturalmente “esplorativo” degli accessi fiscali italiani. Accertando una violazione sistematica dell’art. 8 CEDU, i Giudici di Strasburgo hanno messo in mora il potere discrezionale, sinora considerato quasi illimitato, delle autorità ispettive (Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza). Il presente contributo intende, in particolare, illustrare: le sentenze Corte EDU, la risposta del Legislatore con la L. n. 108/2025 e la “reazione” dei Giudici di Legittimità.
- Premessa
- Le ragioni della violazione: discrezionalità illimitata, deficit di qualità della legge e inefficacia dei rimedi giurisdizionali
- L’intervento normativo tra il nuovo obbligo di motivazione rafforzata e i persistenti limiti dell’adeguamento
- La reazione dei Giudici di Legittimità
- Le scelte processuali e le direttrici della strategia difensiva
- Conclusioni