Pensioni transfrontaliere e residenza convenzionale tra Italia e Svizzera
Analisi dell’Ordinanza della Corte di Cassazione n. 11085/2025 e prospettive di coerenza applicativa
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Ordinanza della Corte di Cassazione n. 11085/2025.
L’Ordinanza n. 11085 del 6 marzo 2025 della Corte di Cassazione chiarisce due profili centrali dell’applicazione della CDI CH-ITA: la nozione di “residenza fiscale” e il valore probatorio delle attestazioni rilasciate dalle autorità cantonali elvetiche. La Corte adotta un approccio sostanziale, riconoscendo che la residenza convenzionale si fonda sul potenziale assoggettamento illimitato al sistema fiscale dello Stato di residenza, indipendentemente dall’effettivo prelievo subìto, e che l’attestazione non necessita di formule sacramentali se idonea a dimostrare tale condizione. L’Ordinanza segna un’evoluzione coerente con la giurisprudenza europea e con l’assetto federale svizzero, rafforzando la certezza applicativa per i pensionati italiani residenti in Svizzera. Tuttavia, il testo evidenzia anche la persistenza di un’asimmetria nel caso inverso, riguardante i pensionati svizzeri stabiliti in Italia, che sollecita un coordinamento bilaterale più stringente tra le due autorità fiscali.