È punibile il contribuente che si nasconde al fisco cantonale?
Il Tribunale federale invita i Cantoni a sanzionare penalmente i contribuenti che cercano di sottrarsi al pagamento delle imposte cantonali, optando per l’adempimento dei loro obblighi fiscali in un altro Cantone
Andrea Pedroli
Professore aggiunto SUPSI in diritto tributario
In un paio di pronunce di principio, la Suprema Corte ha escluso che un Cantone possa trattenere le imposte, che gli sono state versate volontariamente da un contribuente che voleva essere assoggettato alle imposte in quel Cantone anziché in quello che ne avrebbe avuto il diritto. Nelle stesse sentenze, il Tribunale federale ha pure affermato che quest’ultimo Cantone può piuttosto sanzionare il contribuente per tentativo di sottrazione. Ci si domanda dunque se, e a quali condizioni, il Cantone, che ha rischiato di perdere le imposte del contribuente che cercava di sottrarsi ai suoi obblighi, possa sanzionarlo penalmente.
Indice
- Il contribuente si sceglie il Cantone in cui pagare le tasse
- La doppia imposizione non è (più) una sanzione
- Il contribuente ha commesso un reato fiscale?
- Le conseguenze penali della mancata dichiarazione
- Come punire il contribuente che ha ingannato il fisco cantonale
- La “tassazione indebitamente omessa”
- La sottrazione consumata e il tentativo di sottrazione
- La violazione di un obbligo legale
- La condotta illecita
- La nascita degli obblighi di collaborazione del contribuente
- Il contribuente che si nasconde è già debitore d’imposta
- Il peculiare obbligo di presentare la dichiarazione d’imposta
- Il contribuente che non è certo del proprio assoggettamento alle imposte
- La giurisprudenza del Tribunale federale
- Il nesso causale
- La fattispecie soggettiva
- Conclusione