IVA e distacco di personale: la normativa italiana si adegua alle indicazioni europee
La recente conversione in legge del cd. “Decreto Salva-infrazioni” n. 131/2024” interviene a piè pari in materia di imponibilità ai fini IVA dei contratti di distacco di personale
Virginia Pellegrino
Funzionario Tributario
Agenzia delle Entrate
Ufficio Territoriale di Verona
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Il cd. Decreto “Salva Infrazioni” (D.L. n. 131/2024), nello specifico l’art. 16-ter, ha abrogato l’art. 8, comma 35, L. n. 67/1988 laddove prevede che “non sono da intendere rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto i prestiti o i distacchi di personale a fronte dei quali è versato solo il rimborso del relativo costo”. Si tratta di un approdo legislativo atteso da tempo, soprattutto alla luce delle indicazioni giurisprudenziali rese dalla CGUE con la sentenza San Domenico Vetraria, la quale, già nel marzo 2020, aveva dichiarato la normativa italiana sopra richiamata incompatibile con il diritto europeo.
Indice
- Il perimetro del Decreto “Salva Infrazioni” in ordine ai contratti di distacco di personale e la loro imponibilità ai fini IVA
- La novella legislativa recepisce la sentenza San Domenico Vetraria nell’ordinamento italiano
- Conclusioni: il coordinamento tra la normativa preesistente (abrogata) e la novella legislativa