Il computo globale d’imposta svizzero sulle cedole di obbligazioni italiane
Analisi di una recente sentenza dalla Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello che nega al contribuente il diritto al ‘credito d’imposta’.
Fiduciario commercialista, TEP,
GISEV Family Office, Lugano
Sentenza CDT n. 80.2024.144 del 20 marzo 2025.
Gli aspetti relativi al “credito d’imposta” svizzero sono stati poco analizzati dalla dottrina in quanto il metodo principale adottato dalla Svizzera per eliminare la doppia imposizione è la cd. “esenzione con riserva di progressione” dei redditi di fonte estera. Per contro, per alcune tipologie di reddito, tipicamente i cd. “passive income”, la Svizzera elimina (o riduce) la doppia imposizione mediante il meccanismo del credito d’imposta. Nel caso di specie, i redditi in questione sono le cedole pagate da obbligazioni emesse dai cd. “grandi emittenti” italiani, redditi imponibili in Svizzera per il percettore ivi residente, ma con il riconoscimento del credito d’imposta (“computo globale d’imposta”) per le imposte pagate all’estero tramite ritenuta alla fonte. Il contribuente, nel caso che ci occupa, aveva dunque richiesto il riconoscimento del credito per le imposte pagate in Italia, ma prima l’Ufficio di tassazione e poi la Camera di diritto tributario avevano negato tale diritto sostenendo che il contribuente avrebbe potuto e dovuto richiedere il cd. “sgravio alla fonte” delle imposte italiane in virtù di una specifica normativa italiana che prevede, per i percettori residenti in un Paese “white-list” di cedole da obbligazioni dei cd. “grandi emittenti”, una forma di esenzione su richiesta. La lettura della sentenza, sebbene non sia priva di argomentazioni, non può non sollevare alcune riflessioni critiche in quanto sembra sovvertire la gerarchia delle fonti, facendo prevalere il diritto domestico (oltretutto italiano) su quello convenzionale, che prevederebbe invece il credito d’imposta.
- Il computo globale d’imposta come metodo per eliminare la doppia imposizione
- L’esenzione alla fonte sulle cedole pagate dai cd. “grandi emittenti” italiani
- La posizione della Camera di diritto tributario che nega il diritto al computo globale d’imposta
- Gli aspetti criticabili della sentenza e considerazioni pratiche per i contribuenti