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2024/2/Rassegna di giurisprudenza di diritto tributario svizzero/Riprese fiscali riconducibili a distribuzioni dissimulate di utili
Samuele Vorpe (2024) Riprese fiscali riconducibili a distribuzioni dissimulate di utili. Novità fiscali (2) pp. 115-119 ISSN 2235-4573
Rassegna di giurisprudenza di diritto tributario svizzero
02/2024

Riprese fiscali riconducibili a distribuzioni dissimulate di utili

Il Tribunale federale ha confermato le riprese fiscali nei confronti di una società di gestione immobiliare effettuate dal Fisco ticinese

Samuele Vorpe
Samuele Vorpe

Professore SUPSI di diritto tributario
Responsabile del Centro competenze tributarie della SUPSI
of counsel at COLLEGAL Studio legale e notarile Attorneys at law, Lugano

Sentenza TF n. 2C_123/2022 del 24 novembre 2022; A. SA contro Divisione delle contribuzioni del Canton Ticino

Una società di gestione immobiliare (A. SA) ha presentato ricorso al Tribunale federale contro una decisione del Fisco ticinese, con cui ha confermato le riprese fiscali per i periodi fiscali 2011-2014, in relazione a spese amministrative eccessive e a prestazioni di consulenza da parte di una società estera. Il Tribunale federale ha confermato le riprese fiscali per spese amministrative eccessive, ritenendo che le condizioni per il riconoscimento di una distribuzione dissimulata di utili fossero date. In particolare, i giudici federali hanno rilevato che: (i) le spese sostenute dalla A. SA per le attività di amministrazione dell’immobile erano superiori a quelle che sarebbero state necessarie per una gestione ordinaria; (ii) le spese erano state sostenute a favore di E., socio e amministratore della A. SA, e non di un terzo; (iii) le spese erano state sostenute in circostanze sospette, come la coincidenza temporale tra la richiesta di rimborso delle spese da parte della A. SA e l’assunzione di E. come amministratore della società di consulenza B. L’Alta Corte ha altresì confermato le riprese fiscali per le spese di consulenza sostenute dalla A. SA nei confronti della società B., ritenendo che la documentazione prodotta dalla A. SA non fosse idonea a comprovare che la stessa avesse effettivamente beneficiato delle prestazioni della B. In questo caso, i giudici federali hanno rilevato che la ricorrente non è stata in grado di fornire alcuna prova che la conclusione dei mandati di gestione nel corso del 2017 fosse da ricondurre al lavoro svolto dalla B. e che la documentazione prodotta sollevava perplessità, come il fatto che una delle società con cui era stato concluso un mandato di gestione era la stessa B., il fatto che il contratto stipulato nel 2012 tra la A. SA e la B. aveva validità di quattro mesi e il fatto che i mandati di gestione che la B. avrebbe procurato si erano perfezionati solo cinque anni dopo. Il ricorso è stato, quindi, respinto confermando le riprese fiscali operate dal Fisco ticinese.

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