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2023/11/Diritto tributario svizzero/La prassi ticinese in caso di richiesta di correzione dell’imposta alla fonte da parte del contribuente
Michele Scerpella, Rocco Filippini (2023) La prassi ticinese in caso di richiesta di correzione dell’imposta alla fonte da parte del contribuente. Novità fiscali (11) pp. 632-636 ISSN 2235-4573
Diritto tributario svizzero
11/2023

La prassi ticinese in caso di richiesta di correzione dell’imposta alla fonte da parte del contribuente

Le novità in materia di tassazione ordinaria ulteriore valide dal 1° gennaio 2021 con l’entrata in vigore della Legge federale sulla revisione dell’imposta alla fonte del reddito da attività lucrativa

Michele Scerpella
Michele Scerpella

Capoufficio dell’Ufficio delle imposte
alla fonte e del bollo della Divisione
delle contribuzioni del Cantone Ticino

Rocco Filippini
Rocco Filippini

Avvocato, Master of Advanced Studies SUPSI in Tax Law,
Master of Advanced Studies SUPSI in Diritto Economico e Business Crime,
Vicedirettore della Divisione delle contribuzioni del Cantone Ticino

Disclaimer

Disclaimer: le considerazioni del presente contributo sono espresse a titolo personale e non vincolano in nessun modo la Divisione delle contribuzioni.

La riforma della Legge federale sull’imposta alla fonte del reddito da attività lucrativa, entrata in vigore il 1° gennaio 2021, permette a tutti i residenti assoggettati alla fonte di richiedere, se lo ritengono opportuno, una tassazione ordinaria. La stessa facoltà è data ai residenti all’estero che lavorano in Svizzera, sempreché i loro redditi da attività lucrativa rappresentino almeno il 90% dei redditi mondiali. Al fine di agevolare la procedura e di guidare il contribuente nella compilazione del modulo di richiesta, la Divisione delle contribuzioni ha creato un portale online, che permette di scegliere tra una semplice correzione dell’aliquota (limitatamente alle richieste di deduzione di contributi alimentari o previdenziali) oppure una tassazione ordinaria ulteriore. Con l’entrata in vigore del nuovo Accordo sui frontalieri, applicabile dal 1° gennaio 2024, tale facoltà sarà concessa unicamente ai frontalieri attuali. Non sarà, invece, concessa ai nuovi frontalieri o ai frontalieri che non adempiono i requisiti di cui all’art. 2 lett. b Accordo sui frontalieri.

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