2022/N°7/Diritto tributario svizzero/Opere d'arte detenute da collezionisti svizzeri: alcuni aspetti rilevanti
Stefano Grisanti (2022) Opere d'arte detenute da collezionisti svizzeri: alcuni aspetti rilevanti. Novità fiscali (7) . pp. 379-385 ISSN 2235-4573

Diritto tributario svizzero

07/2022

Opere d'arte detenute da collezionisti svizzeri: alcuni aspetti rilevanti

Una panoramica di temi fiscali scelti che interessano i possessori di opere d'arte in svizzera

Stefano Grisanti
Stefano Grisanti

Avvocato, esperto fiscale dipl.
Partner di Fiduciaria Mega SA,
Lugano

Disclaimer

l’autore ringrazia Riccardo Biaggi e Rocco Arcidiacono per la rilettura critica e i suggerimenti.

Il mondo dell’arte non ha goduto di particolari attenzioni a livello dei legislatori federale e cantonali. Se si eccettuano alcuni Cantoni (Ginevra, Basilea Città e Basilea Campagna) particolarmente attenti all’argomento, non sono state sviluppate normative specifiche o fissati principi di applicazione in circolari che ne definiscano più nel dettaglio il trattamento. Dovendo, quindi, fare ricorso alle norme generali si deve necessariamente fare riferimento a considerazioni giurisprudenziali (invero poche e in parte anche datate) e di  esperienze dirette avute nel contatto con l’autorità fiscale per casi specifici. Trattandosi inoltre di beni unici ci si imbatte nella difficoltà a doverne stabilire un valore venale ai fini dell’imposta sulla sostanza. Trattandosi di beni che non producono un reddito proprio, si devono esplorare e scoprire modalità sopportabili da un profilo costituzionale per assoggettarli alle imposte dirette, di donazione e successione, e IVA. In questo contesto si inserisce ad es. l’atavica questione  dell’esenzione dell’utile di capitale nella sostanza privata, da un lato, e il tentativo di assoggettare il commercio professionale di opere  d’arte, dall’altro, non intendendo dare un via libera incondizionato alla mancata imponibilità di utili in capitale milionari. Resta il fatto che la Svizzera deve essere considerata, non soltanto con i propri deposit doganali nei quali sono stipati patrimoni d’arte ingenti, un crocevia importante che crea indotto e potrebbe indurre qualche mecenate al trasferimento e all’apertura delle sue collezioni anche al pubblico. Il tema dell’arte può avere dei parallelismi fiscali con le  collezioni d’auto e/o di vini.

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