2022/N°4/Diritto tributario italiano/Il regime del Patent Box: storia di una trasformazione
Rosa Biancolli, Francesco Spurio (2022) Il regime del Patent Box: storia di una trasformazione. Novità fiscali (4) . pp. 199-206 ISSN 2235-4573

Diritto tributario italiano

04/2022

Il regime del Patent Box: storia di una trasformazione

Dalle origini del Patent Box italiano al restyling della Legge di Bilancio 2022

Rosa Biancolli
Rosa Biancolli

Avvocato,
Associate Studio Tributario Tognolo,
Associazione professionale

Francesco Spurio
Francesco Spurio

Dottore commercialista,
Partner Studio Tributario Tognolo,
Associazione professionale

L’introduzione del Patent Box in Italia con la L. 190/2014 ha rappresentato un efficace esempio di diritto tributario quale strumento avente “finalità promozionali, potendo la leva tributaria diventare uno strumento di politica fiscale per promuovere determinate istituzioni o attività”[1], mirando a rendere il Paese maggiormente competitivo ed attraente per il capitale intangibile, asset sempre più strategico, ma anche sempre più mobile e quindi più complesso da intercettare[2]. L’istituto ha subito numerose modifiche, che ne hanno gradualmente modificato la natura, la più recente ed incisiva delle quali si deve all’intervento coordinato tra il D.L. n. 146/2021 e la L. n. 234/2021. Le novelle legislative hanno comportato anche la modifica dell’appeal dell’istituto, su cui è opportuno interrogarsi ancora una volta, in vista del “nuovo” Patent Box che vedrà la luce per il periodo d’imposta 2022.

[1] Salvatore Muleo, Lezioni di diritto tributario, Torino 2016, p. 14.
[2] Maurizio Leo, Patent Box alla ricerca di regole certe, in: Il fisco 1/2016, pp. 1-9. Peraltro, la mobilità e continua evoluzione dei beni classificabili tra gli intellectual property (IP) li rende particolarmente vulnerabili a strategie aggressive in materia fiscale. Anche se il presente contributo non si soffermerà su questi temi, è interessante ricordare la posizione del Parlamento europeo: “ATP [ndr. Aggressive Tax Planning] occurs through three main channels: (i) debt shifting, where internal debt is used to artificially shift profit from a high tax to a low tax jurisdiction; (ii) strategic location of intellectual property rights and intangibles assets, where highly mobile intangibles assets are artificially relocated in low–tax jurisdictions,  and (iii) (mis)use of transfer pricing, where tax bases of low tax jurisdictions are artificially inflated at the expense of the tax base of high tax jurisdiction” (cfr. European Semester thematic factsheet curbing Aggressive Tax Planning, comunicazione del 20 novembre 2017, in: https://www.europarl. europa.eu/cmsdata/150511/5%20-%2004%20european-semester_thematic-factsheet_curbing-agressive-tax-planning_en.pdf (consultato il 05.04.2022). L’attenzione alle manipolazioni degli IP in chiave di indebito risparmio fiscale è stata anche inserita tra i cd. Hallmark – o elementi distintivi – della disciplina DAC 6 (Direttiva n. UE/2018/822, recepita in Italia con il Decreto Legislativo [D.Lgs.] n. 100/2020), nel Gruppo E.

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