2022/N°8/Rassegna di giurisprudenza di diritto tributario svizzero/La domanda raggruppata italiana adempie le tre condizioni per escludere una “fishing expedition”
Samuele Vorpe (2022) La domanda raggruppata italiana adempie le tre condizioni per escludere una “fishing expedition”. Novità fiscali (8) . pp. 440-448 ISSN 2235-4573

Rassegna di giurisprudenza di diritto tributario svizzero

08/2022

La domanda raggruppata italiana adempie le tre condizioni per escludere una “fishing expedition”

Le domande raggruppate che non identificano nominalmente le persone interessate devono essere sottoposte a un esame più approfondito per escludere la sussistenza di una “fishing expedition”

Samuele Vorpe
Samuele Vorpe

Professore SUPSI di diritto tributario
Responsabile del Centro competenze
tributarie della SUPSI
Of counsel at COLLEGAL Studio legale
e notarile Attorneys at law, Lugano

Sentenza TF n. 2C_73/2021 del 27 dicembre 2021; A. e B. contro AFC.
Il 23 novembre 2018 l’Agenzia delle Entrate ha presentato all’AFC una domanda raggruppata ai sensi della CDI CH-ITA, con cui ha chiesto le informazioni bancarie concernenti i contribuenti italiani cd. “recalcitranti” sulla base di un modello di comportamento che si basa sull’Accordo amichevole del 27 febbraio 2017 e 2 marzo 2017 concluso tra i due Paesi. Con decisione del 4 febbraio 2020, l’AFC ha accolto la richiesta italiana basata su di una domanda raggruppata e concesso l’assistenza amministrativa all’Italia. Secondo il Tribunale federale la domanda raggruppata italiana soddisfa tutte le condizioni formali e materiali di ammissibilità poste dalla CDI CH-ITA e dal relativo Protocollo aggiuntivo, nonché di diritto interno svizzero e non costituisce una “fishing expeditions”. In particolare, il modello di comportamento che definisce i contribuenti italiani qualificati rispetta tre elementi essenziali: una descrizione dettagliata del gruppo sulla base di un modello di comportamento, i motivi per i quali si ritiene che esistano dei contribuenti italiani che non hanno rispettato i loro obblighi fiscali e la dimostrazione che le informazioni richieste sono utili all’Italia per imporre le persone fisiche del gruppo. Diversamente da quanto rilevano i ricorrenti secondo cui l’Accordo amichevole CH-ITA si opporrebbe all’ammissione della domanda di assistenza amministrativa italiana, quest’ultimo oltre ad non essere vincolante, descrive semplicemente dei possibili scenari nei quali una siffatta domanda avrebbe dovuto essere accolta, senza però limitare questa possibilità allo scenario descritto nell’Accordo.

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