2022/N°8/Diritto tributario italiano/Il Garante del contribuente italiano a più di vent’anni dalla sua istituzione: funzioni, problematiche, proposte
Daniele Pivetti (2022) Il Garante del contribuente italiano a più di vent’anni dalla sua istituzione: funzioni, problematiche, proposte. Novità fiscali (8) . pp. 426-431 ISSN 2235-4573

Diritto tributario italiano

08/2022

Il Garante del contribuente italiano a più di vent’anni dalla sua istituzione: funzioni, problematiche, proposte

Un’analisi della giurisprudenza di merito come base di future implementazioni del ruolo del Garante

Daniele  Pivetti
Daniele Pivetti

Dottore di ricerca in scienze giuridiche,
Università degli studi di Udine
Master in diritto tributario,
Università Cattolica di Milano

All’interno dello Statuto ex L. n. 212/2000, si staglia all’art. 13, la figura del Garante del contribuente, organo di tutela dotato di una propria autonomia ed indipendenza. Una delle funzioni principali riguarda la possibilità (sollecitato da una segnalazione del soggetto interessato) di richiedere all’Amministrazione
finanziaria l’esercizio del potere di autotutela in ordine ad atti di accertamento o di riscossione considerati illegittimi. Tuttavia – nei casi in cui l’Ufficio non ritenga di attivare la relativa procedura ed il contribuente si ritrovi ad impugnare l’avviso dinanzi alla Commissione Tributaria – le argomentazioni anteriormente spese dal Garante non sembrano rivestire una particolare incisività. Si propone, quindi, che nel caso in cui il Giudice tributario, interessato della questione, si discosti dalle considerazioni in precedenza espresse dal Garante del contribuente, la redazione della sentenza debba avvenire in termini di “motivazione rafforzata”.

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