2022/N°11/Diritto tributario internazionale e dell'UE/Il requisito dell’“assoggettamento ad imposta” ai fini della “madre-figlia” prevista dall’Accordo UE-CH
Alessandro Saini (2022) Il requisito dell’“assoggettamento ad imposta” ai fini della “madre-figlia” prevista dall’Accordo UE-CH. Novità fiscali (11) . pp. 552-556 ISSN 2235-4573

Diritto tributario internazionale e dell'UE

11/2022

Il requisito dell’“assoggettamento ad imposta” ai fini della “madre-figlia” prevista dall’Accordo UE-CH

In una recente risposta non pubblica l’Agenzia delle Entrate completa il quadro relativo al requisito dell' "assoggettamento d'imposta" ai fini dell'esonero da ritenuta su dividendi

Alessandro Saini
Alessandro Saini

Dottore commercialista e revisore legale
Professore a contratto Master Diritto Tributario di II livello
(Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano)

In una recente risposta non pubblica l’Agenzia delle Entrate ha concluso che l’abrogazione di tutti i regimi fiscali di vantaggio per effetto della riforma fiscale svizzera con efficacia 1° gennaio 2020 mette al riparo tutte le distribuzioni di dividendi effettuate a decorrere dalla medesima data da società figlie italiane nei confronti di società madri svizzere qualificate ai sensi dell’art. 9, comma 1 dell’Accordo UE-CH, a prescindere dai particolari regimi fiscali di favore precedentemente fruiti dalle controllanti elvetiche e, pertanto, anche per le ex “società miste”. L’Agenzia delle Entrate ha altresì chiarito che ai fini dell’esonero da ritenuta alla fonte sia da considerare ininfluente il regime transitorio 2020-2024 previsto per il realizzo delle “riserve occulte” maturate in vigenza dei precedenti regimi fiscali di vantaggio.

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